E' sempre così. E' inevitabile che sia così.
Ti giunge all'orecchio l'amara notizia della morte di una persona cara e, in quel preciso istante, nel quale a fatica trattieni le lacrime e provi a soffocare in te un grido di dolore, mordendoti le labbra, ti ritorna in mente il senso della tua esistenza, che ha un valore assoluto, estremamente importante, e non ha nulla di scontato, prevedibile o certo.
Un attimo ci sei e l'attimo dopo potresti non esserci più.
Ed è difficile assaggiare la spietatezza delle partenze improvvise, ti rendi conto che vivere è proprio un attimo.
In quella macchina, ieri, avrei voluto trovare le parole giuste, ma forse di parole giuste non ce ne sono.
Credo che nulla possa colmare il vuoto lasciato da altri, ne sono certa.
E non resta che stare in silenzio.
E non resta che stare in silenzio.
Aggrappati a me se può farti stare bene.
Aggrappati a me.
Nessun commento:
Posta un commento